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I Luoghi della Memoria 2010 PDF Stampa E-mail

I-luoghi-della-memoria-2010

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Madeleine Suite


Venerdì 17 settembre 2010 ore 20,30

madeleine-suite

 

 

Una storia al femminile, e narrata in prima persona. “Maria Maddalena o della Salvezza” di Marguerite Yourcenar è una storia senza tempo, una storia così profondamente radicata nella nostra memoria da essere quasi un mito. Ma soprattutto è anche un’originalissima interpretazione di questo mito, basato su una traduzione apocrifa secondo la quale la santa-prostituta era inizialmente la fidanzata di Giovanni l’Evangelista, e da lui abbandonata per seguire Gesù.

Ralph Towner e Mariella Lo Sardo Madeleine Suite da Marguerite Yourcenar regia e ideazione Mariella Lo Sardo musiche Ralph Towner con Mariella Lo Sardo voce, chitarre e synth Ralph Towner costumi Franz Prestieri produzione Gigi Spedale in collaborazione con Teatri Uniti Napoli


Fuochi a mare per Vladimir Majakovskij

 

Domenica 19 settembre 2010 ore 20,30

 

andrea renzi

Un rimescolarsi di sensazioni ed emozioni. Un concentrato di tutto quello che è la vita nei versi del grande Vladimir Majakovskij. Un "piccolo" poeta che si interroga sulla sua piccola esistenza: l'amore lo rifiuta, il cielo lo rifiuta, la storia lo rifiuta. Ma lui è consapevole della sua grandezza, la sua poesia non morirà, le sue parole riecheggeranno nel futuro.

Pensieri e allucinazioni si inseguono in una sorta di "flusso di coscienza" che vuol essere un grido disperato, pieno di rabbia e impotenza davanti alla realtà delle cose.

 


Bar

Venerdì 24 settembre 2010 ore 20,30

bar“Bar” spia i quattro giorni cruciali della vita di due uomini, il barista Nino e il disoccupato Petru, che hanno scelto un luogo pubblico per nascondersi al resto del mondo. Ciascuno, con motivazioni diverse, ignorando quasi tutto dell’altro, del mondo, e perfino di sé. Ma in questo bar si vede e si vive soltanto il retro. Soltanto un muro, anzi, contro il quale i due uomini sembrano schiacciati insieme ai pochi oggetti presenti, il bidone della spazzatura e qualche cassa di bibite, una radio portatile. Fissati al loro destino di perdenti, in attesa della svolta che non arriva mai, che forse arriverà domani, di sicuro arriverà domani. Per l’uno è il sogno di preparare gli aperitivi in un locale dove si suona musica americana, un posto di classe e non questo bar di periferia. Per l’altro quello di un lavoro stabile, che rimedi a quel suo vivere d’espedienti. Ma il barista Nino deve intanto fare i conti con la convivenza di una madre oppressiva, che a ogni compleanno gli regala una sgargiante giacca da lavoro di un colore diverso. E il disoccupato Petru con un boss locale che lo taglieggia con pretese di doni, vuole anche l’orologio e gli ori di famiglia, e pretende tangenti sullo stipendio futuro. In cima al muro si apre una finestra. Arrampicandosi su una scala è possibile osservare quel che accade di là, il mondo indecifrabile e ostile che sta all’esterno. Il mondo dei due è di qua, in questo retrobottega della vita. Di qua soltanto sembra conservarsi una possibilità di sopravvivere, nella soppressione dell’azione che invece ha uno sviluppo violento al di fuori. Più che la vicenda che arriva come un eco, conta del resto la situazione che si realizza sulla scena, il rapporto fra due umanità straniere l’una all’altra che si scoprono capaci di solidarietà.

BAR di spiro scimone

con francesco sframeli  spiro scimone

regia valerio binasco

scena titina maselli

regista assistente leonardo pischeddadirettore

tecnico santo pinizzotto

amministrazione giovanni scimone

organizzazione cadmo associazione - roma

produzione compagnia scimone sframeli


Rintra u cuori

Domenica 26 settembre 2010 ore 20,30

 

rintra_u_cuoriLa tragedia di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti è alla base di Rintra ‘u Cuòri che punta a estrarre dalla vicenda i suoi elementi eterni, attualizzandone il contenuto. Si tratta di un lavoro del gruppo teatrale palermitano Sutta Scupa (Sotto Pressione), espressione di quella rinascita della drammaturgia del Meridione che proprio in Sicilia ha trovato un suo epicentro.Articolato attorno ai personaggi di Laura (trasposizione di Rosa Sacco), del pubblico ministero Frank Key, del giudice Carl Tune (rispettivamente Frederick G. Katzmann e Webster Thayer) e dei due accusati, Rintra u’ Cuòri riporta alla luce la storia di un processo farsa, che doveva suggellare negli anni ‘20 la prima versione statunitense di quello che oggi chiamiamo la politica della tolleranza zero, ma che in concreto era intolleranzaprendendo come capri espiatori due persone colpevoli solo di essere immigrati e attivisti socialisti, impegnati sul fronte del pacifismo all’epoca della prima guerra mondiale.

 

Autore: Giuseppe Massa
Regia: Giuseppe Massa
Genere: drammatico
Compagnia/Produzione: Sutta Scupa
Cast: Emiliano Brioschi, Simona Malato, Giovanni Prisco scene Mela dell’Erba produzione Teatro Garibaldi di Palermo alla Kalsa - Unione dei Teatri d’Europa, Festival delle Colline Torinesi in collaborazione con AC Suttascupa

 


Morso di luna nuova

Giovedi  30  settembre  2010  ore  20,30

scugni

I

l testo di Erri De Luca “Morso di luna nuova”, ambientato negli ultimi mesi dell’occupazione tedesca a Napoli, è un racconto che si presta bene per un adattamento teatrale, ma non solo. Oltre ad essere uno spaccato, seppur appena accennato, sulla storia della “resistenza” del popolo napoletano, è anche una lucida fotografia di caratteri, personaggi, emozioni dei sette protagonisti della vicenda raccontata. Dall’orrore della guerra che: “….è comm’o sole ca pesa ‘ncuollo comm’a ‘na jastemma….” esce la delicatissima storia di un amore, non dichiarato, fra due ragazzi: Biagio ed Elvira; la sfrontatezza, che sfiora il coraggio, del falegname Armando che osa ribellarsi ai fascisti e a chi li rappresenta; l’ingenuità di Emanuele, ebreo e venditore di baccalà, che difende la sua condizione con dignità quando qualcuno tende a calpestargliela; la ribellione di Rosaria, donna del popolo, antesignana della rivolta popolare; la caparbietà di Sofia, donna legata al fascismo, che alla fine sposa la causa della lotta partigiana e infine la determinazione di Gaetano capopopolo  e organizzatore della rivolta. Nell’ambiente chiuso e angusto di un ricovero antiaereo, dove i personaggi: “ …. stann’ nata vota a suffrì ‘sta ‘nfama ‘e guerra…”, in un crogiolo di forti sensazioni, gli stessi personaggi si sforzono e combattono la loro battaglia “ …. pe’ sustenè ‘na speranza ‘e vita”. La nostra messa in scena e il relativo adattamento hanno voluto sottolineare tutto questo.

Teatro Aurunkatelier in “ Morso di luna nuova” di Erri De Luca

con V. Alfieri, G. Boccino, A. Bruni, T. Calenzo, F. Flibotto, F. Fusciello,

A. Perretta - regia T. Calenzo –Scene G. Dell’Ova- Musiche a cura di P. Razzino




Toni Servillo Letture napoletane

Sabato  2  ottobre  2010 ore  20,30

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Napoli, città dai mille volti e dalle mille contraddizioni nella quale da sempre convivono vitalità e disperazione, prende vita nella voce di Toni Servillo. LETTURE NAPOLETANE è un viaggio nelle parole da Lassammo fa’ Dio… di Salvatore Di Giacomo, Fravecature di Raffaele Viviani e Vincenzo De Pretore di Eduardo De Filippo, fino alla voce contemporanea di Enzo Moscato, con il suo dialetto colto e allusivo. Ne emerge una fuga dalle icone più obsolete della napoletanità, ma insieme un bisogno perentorio di non rinunciare ad una identità sedimentata da quattro secoli di letteratura.

 

Letture Napoletane
con
Toni Servillo

Fravecature – Raffaele Viviani
Lassammo fa’ Dio – Salvatore Di Giacomo
Litoranea – Enzo Moscato
Vincenzo De Pretore – Eduardo de Filippo